molo di viareggio

Esiste una Viareggio che pochi conoscono, lontana dal clamore del Carnevale e dalle spiagge affollate di agosto. È una città che si sveglia quando gli altri dormono, fatta di silenzi, salsedine e luci che tagliano il buio. Questa fotografia in bianco e nero ci porta proprio lì, sul molo, nel cuore pulsante ma tranquillo della darsena.

Non ci sono colori a distrarre lo sguardo, solo l’essenziale gioco di luci e ombre. I lampioni, come guardiani luminosi, tracciano la via con le loro corone di stelle, mentre gli alberi delle barche riposano immobili, dita puntate verso un cielo infinito. E poi c’è quel passo solitario, una figura che si allontana verso l’orizzonte scuro del mare. Chi è? Dove va? Non importa. In quella sagoma ci siamo noi, con i nostri pensieri, le nostre pause, il bisogno di respirare l’aria fredda e pulita della notte.

Questa foto cattura non solo un luogo, ma uno stato d’animo. Il molo diventa una passerella sospesa sul nulla, un luogo di confine dove la terra finisce e iniziano i sogni. È un invito a riscoprire la bellezza della solitudine, accompagnati solo dal rumore ritmico delle onde che si infrangono sugli scogli e dal vento che scompiglia i pensieri.