Viareggio è il carnevale

Esistono luoghi che non sono solo coordinate geografiche, ma stati d’animo scolpiti nella pietra e nel sale. Il molo di Viareggio è uno di questi. In questa immagine, il giorno saluta Viareggio con un cielo che sembra un dipinto impressionista, dove le nuvole si tingono di viola e indaco, specchiandosi in un mare insolitamente calmo. Ma non è solo il tramonto a catturare lo sguardo; è quella scritta, indelebile e fiera, che corre lungo il muraglione: “Viareggio in te son nato, in te spero morire”.

Queste parole, nate dalla penna di Mario Tobino, non sono semplice vernice su cemento. Sono una dichiarazione d’amore eterna, un grido sussurrato che risuona nel cuore di chiunque sia nato qui o abbia imparato ad amare questa città. Camminare su questo molo al tramonto significa attraversare la storia e l’anima di Viareggio. Significa sentire il profumo del mare mescolarsi alla nostalgia, percepire l’orgoglio di una comunità che vive in simbiosi con le onde e con il Carnevale, la sua altra grande anima. Osservando questa foto, si viene trasportati lì, sulla punta del molo, dove l’infinito orizzonte sembra promettere che, nonostante tutto, la bellezza salverà il mondo. È un invito a fermarsi, a leggere quelle parole e a sentirsi, anche solo per un istante, parte di questo legame indissolubile tra l’uomo e il mare.