Quando la Luna raggiunge il perigeo (il punto della sua orbita più vicino alla Terra) in concomitanza con la fase di plenilunio, assistiamo al fenomeno della Superluna: il nostro satellite appare fino al 14% più grande e al 30% più luminoso del solito. Quella del 24 giugno è speciale perché segna tradizionalmente l’arrivo dell’estate astronomica.
Chiamata Luna di Fragola dalle tribù algonchine per indicare il momento perfetto per la raccolta dei piccoli frutti rossi, in Europa è nota anche come “Luna delle Rose” o “Luna di Miele”. Fotograficamente, catturare una Superluna richiede tecnica: per ottenere dettagli così nitidi come in questa foto, è necessario utilizzare un teleobiettivo spinto (almeno 300-400mm), un treppiede stabile e, soprattutto, tempi di scatto rapidi. La Luna, infatti, si muove molto più velocemente di quanto sembri, e una lunga esposizione la renderebbe solo una sfera luminosa e mossa.
Questo scatto congela un istante di meraviglia cosmica, ricordandoci la bellezza ciclica che governa i nostri cieli e come, da millenni, l’uomo alzi lo sguardo per scandire il tempo delle stagioni.
