Solitudine al mattinoAlle otto del mattino, Pisa si prepara a svegliarsi.
Il parco è ancora immerso nel silenzio, una sola figura rompe l’immobilità del mattino.
Seduta su una panchina fredda una figura sola, il volto nascosto, raccolta nei propri pensieri come a proteggersi dal mondo. Intorno, solo alberi e muri antichi che custodiscono il tempo, testimoni discreti di una solitudine che non chiede spiegazioni. C’è un senso di quiete e malinconia, come se il tempo si fosse fermato a osservare la bellezza discreta di un momento qualunque. È un momento sospeso, fragile e vero.